Un po’ di tempo fa, durante un’interrogazione, un ragazzo ha ripetutamente confuso il famoso “Indovinello veronese” con un ben più fantasioso “Indovinello di Varsavia”.

E io che lo ascoltavo, così convinto, ad un certo punto l’ho interrotto dicendogli: “Non esiste l’indovinello di Varsavia, anche se sarebbe bellissimo esistesse.”

Ero seria.

A volte, anche da errori palesi, può nascere un’idea.

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