I racconti della notte

sono pieghe di lenzuola,

la voce bassa

delle parole irripetibili,

i desideri chiusi in gola.

Sono le ore di sonno perse

a spiegare alla pelle

la lingua delle mani,

le menzogne del tempo

che passa feroce

e le voglie in testa,

la sola parte di te

che abbandoni la sera

tra i capelli e la federa viola.

L’ultima immagine

prima del sonno

scioglie il mal noto divieto.

Il buio è un rumore segreto

da non rivelare.

Se ti concentri a lungo

puoi sentirci il mare.

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