Quando ero appena ventenne, in un libro di Gian Luigi Beccaria, trovai questa citazione di A. Wiener, che mi porto dietro da anni:

“Il mio colore preferito è il verde, il suo il viola; ci piace lo stesso colore perchè, se potessimo confrontare le nostre sensazioni, il mio verde sarebbe il suo viola. Ma per termine di confronto abbiamo solo la lingua.”

Abbiamo solo la lingua.

Che peccato, che fortuna.

Ma mi piace pensare che in giro ci siano tanti verdi e tanti viola che in realtà sono lo stesso colore.

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