A volte, quando non riesco a dormire, ascolto i rumori della notte. 

Lo faccio da sempre. È in qualche modo utile per capire che, in fondo, le cose non sono mai come sembrano.

Un elettrodomestico silenzioso durante il giorno può produrre vibrazioni e tonfi spaventosi, la notte. E il legno dei mobili, non parliamone. Quei tac! erano il mio terrore di bambina.

A volte, invece, succede qualche cosa di sorprendente.

Tipo, prima, ho sentito il rumore dei grilli, insistente, fuori, il rombo delle macchine in lontananza, una musica soffusa, lontanissima.

E (come una cretina non me n’ero ancora accorta) ho capito che era estate.

Ah, la notte. 

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