Un po’ di tempo fa Manuela di Impression chosen from another time mi ha chiesto di scrivere un pezzo per il suo “Calendario del l’avvento letterario”. Un piccolo post che parlasse del Natale, partendo da uno spunto letterario.

Premetto di non essere un’entusiasta del Natale. In prima istanza pensavo che non ce l’avrei fatta. 

Poi, ripensandoci, ho scritto questa cosa qui. Si parla di Natale. Di Giorgio Manganelli. Di infelicità.

“Quando ero piccola attendevo il Natale con ansia, come ogni bambino del mondo. Ero eccitata, felice, nell’attesa di quel giorno misterioso e elettrizzante che avrebbe portato – la questione era soprattutto quella – i regali che durante l’anno potevo solo sognare.

Le mie sorelle e mia madre facevano l’albero di Natale fuori, in giardino, o sul balcone, con quelle luci che, da un anno all’altro, non si riaccendevano mai – ricordo quella volta che… 

Il resto potete leggerlo qui.

Grazie ancora a Manuela. E buon Natale.

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