Non scrivo da tempo.

Incombenze, impegni, un guardare il mio essere come da un vetro, lasciando scorrere le immagini della vita come se fosse quella di un altro.

Questo, in alcuni giorni.

In altri, il bisogno viscerale di scendere nel fondo dell’esistenza, senza rispettare necessariamente le regole del gioco, sentirne il vento fresco e il calore improvviso. Un`ansia di vivere che mi tormenta come una spina e mi spinge a rincorrere e volere. Desiderare.

Aggrapparsi alla pelle, percepirne il linguaggio, ascoltare il fruscio del tempo tra i capelli, perdersi per potersi trovare.

Arginare i pensieri.

Tornare a scriverli.

Buonanotte.

“Così dico al mio corpo: non volere

che quello che possiedi e per volerlo

impara che la pace è nel sapere,

perché sapere il mondo è possederlo.”

Patrizia Valduga

Annunci