Vivo in un piccolo paese. Spesso, molti luoghi comuni che si sentono hanno fondi ben ancorati alla verità. Specialmente riguardo ad alcuni temi.

Oggi, andando a trovare una mia amica e il suo bambino, mi sono imbattuta in una giovanissima ragazza, incinta, accompagnata dalla madre.

Ho incrociato il suo sguardo, il suo viso lievemente arrossato. Un gruppo di persone la guardava con insistenza.

Mi è tornata alla mente una poesia di Giovanni Giudici, di una bellezza fulminante, che riassume, in pochi versi, un universo di pregiudizi che fatica a sollevarsi dalla superficie.

Me la immagino col volto fresco di quella passante.

«Tanto giovane e tanto puttana»:
ciài la nomina e forse non è
colpa tua – è la maglia di lana
nera e stretta che sparla di te.

E la bocca ride agra:
ma come ti morde il cuore
sa chi t’ha vista magra
farti le trecce per fare l’amore.

(Giovanni Giudici)

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